martedì 16 marzo 2010

Quelli della domenica - United Marocco 2-2

Domenica mattina, ore 11: in una città paralizzata da quattro amatori della pedalata, i professionisti del pallone si danno battaglia sul campo di Padre Dionisio.

Quella tra Quelli della domenica e Marocco United è una sfida a bassa quota, ma ad alto volume (considerati i decibel raggiunti dalle urla in campo). Entrambe le squadre si presentano in divisano nera, ma è impossibile confondere gli uni con gli altri: un sabato alcoolico lascia strascichi evidenti in chi non deve rispettare la rigida regola maomettana.

Da linea di porta - propria - a linea di porta - avversa - Quelli della domenica si presenta con: Vianello - Campodonico, Franchini - La Ferla, Condemi, Burlando - De Biasi. In panchina, accanto alla coppia di coach d'eccezione Livolsi - Lippi, siede Montefiori, arrivato in ritardo quel tanto che basta per rimanere a guardare l'inizio del match. Non pervenuti: Bianchi, Paoletti e una decina di altre meteore che almeno in un'occasione hanno vestito la casacca nera.

Fieramente condotti dalla silente coppia di mister in panchina (entrambi sanno che ogni consiglio sarebbe inascoltato), Quelli della domenica dimostra di non meritare l'ultimo posto in classifica e fin dal primo minuto, questa volta, mette in evidenza il giusto quantitativo di grinta, un po' di esperienza tattica e, a tratti, sprazzi di tecnica insospettabile.

La Ferla, per l'occasione spostato al centro del campo, pressa sugli avversari, riuscendo più di una volta a disinnescare i bellicosi propositi nord-africani. La difesa è puntuale quel che basta e Condemi e Burlando rintuzzano gli attacchi del Marocco United senza dimenticare di appoggiare, di tanto in tanto, la classe di De Biasi, ben posizionata in avanti.

A passare in vantaggio è proprio Quelli della domenica: La Ferla recupera palla a centrocampo e prova il tiro dalla distanza; De Biasi, pur di non far segnare il compagno, si intromette e riesce a deviare... per fortuna in rete.

Nel resto del primo tempo non si segnala molto altro, se non una pregevole azione condotta sull'asse Burlando-De Biasi... purtroppo Condemi rende vano il colpo di tacco di quest'ultimo, partendo in ritardo come un'Intercity Reggio Calabria-Milano e non riuscendo a spingere in rete la più semplice delle palle gol.

Sul finire del tempo, però, l'unica distrazione difensiva costa ai ragazzi della coppia Livolsi-Lippi il pareggio. Dimenticato da Campodonico e Condemi, la volpe del Maghreb, dal vertice dell'area, ciabatta il pallone nell'angolino. Incolpevole Vianello, battuto sul secondo palo.

Nel secondo tempo, la partita si segnala per i contenuti agonistici. I decibel si impennano quando il Marocco United - siamo a metà della seconda frazione di gioco - la rete del vantaggio. Se il pallonetto finale è pregevole, i due rimpalli che hanno messo in condizione il centravanti marocchino di battere Vianello sono stati alquanto fortunosi.

Stranamente, però, Quelli della domenica non si disunisce e, colpita immeritatamente, riprende in mano il pallino del gioco. Condemi spinge molto sulla fascia, mentre Franchini svetta su ogni pallone nel cuore della difesa, alzando un muro all'apparenza insuperabile. La Ferla fa dentro e fuori dal campo... e nel tempo libero trova il tempo per segnare una rete caparbia: rubato il pallone all'ultimo difensore avversario, lo spedisce in gol con rabbia. Apprezzabile l'esultanza!

A questo punto il Marocco United perde la testa. A uscire fuori dal seminato è soprattutto l'allenatore, che al grido "TU NON SEI ARBITRO... TU SEI CAZZO" si fa accompagnare fuori dal terreno di gioco dal direttore di gara (peraltro impeccabile!). Scena pietosa.

Come spesso succede, il sale è in coda. Prima, il giocatore di maggior talento del Marocco United si trova a tu per tu con Vianello, ma al momento della battuta è contrastato in scivolata, in maniera impeccabile, da Campodonico (che nell'intervento rischia rigore, espulsione... e due anni di vita per lo scatto e l'allungamento muscolare); poi, il solito La Ferla trova la fuga giusta e, arrivato davanti al portiere, cede il pallone a Condemi. Inutile dire come è andata a finire!

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