Come su un ottovolante, prima in alto – in altissimo – e poi a terra. Come arrivare a toccare il cielo con un dito e poi trovarsi sbalzati all'inferno, a causa del funzionamento capriccioso di un semplice meccanismo. Quelli della domenica sfiora l'impresa, ma alla fine si ritrova a stringere con un pugno di mosche.I ragazzi di Livolsi, senza Livolsi in panchina, si presentano di fronte alla capolista in formazione ristrettissima. La squadra, per l'occasione in versione light, può contare su otto soli giocatori, che dopo n breve conciliabolo, orfani di qualsiasi guida in panchina, decidono come schierarsi: dato per scontato Vianello a protezione della rete, in difesa si sistemano Campodonico e Franchini, mentre la cerniera di centrocampo è intessuta, da sinistra a destra, sul trio Condemi, La Ferla e De Biasi; davanti, il redivivo Paoletti si butta nella pugna contro l'intera difesa avversaria. In panchina, solitario e apparentemente malinconico, siede Fasoli.
Guardando la classifica, prima del fischio d'avvio, i ragazzi in nero sembrano vittime designate. Sul campo si affrontano il migliore attacco (Quicksilver) e la peggior difesa (si indovini di chi si tratta!), logico aspettarsi una goleada. Il calcio d'inizio, però, getta giocatori e pubblico (per la verità poco numeroso) in un match diverso da quello che tutti avevano già giocato nelle previsioni: Quelli della domenica appare ben messa in campo e costringe gli avversari a girare spesso a vuoto.
Nei minuti iniziali le due squadre si affrontano senza affondare, poi, inaspettatamente, sono gli ultimi in classifica ad accelerare. La Ferla, nonostante una nottata movimentata, lascia poco spazio al centrale avversario, mentre sulle fasce Condemi e De Biasi sono due martelli, molto attenti tatticamente. La prestazione del centrocampo in nero contribuisce in maniera determinante a indirizzare la partita. Intorno a metà tempo, Campodonico si prende la libertà di spingere, salta due avversari e trova il filtrante giusto per Condemi; l'esterno, dopo una settimana tormentata dalle polemiche mezzo stampa, si dimostra implacabile e batte il portiere con un preciso diagonale.
Quicksilver accusa il colpo e sbanda. Franchini è implacabile sugli avanti avversari e Paoletti, dimostrando gran carattere, calamita tutti i palloni, chiamando la squadra a salire e aiutando gli inserimenti dei centrocampisti. Quando gli argentati trovano la strada del tiro, o sono imprecisi o devono fare i conti con un Vianello molto attento e ben disposto alle grandi parate. Oltre il temperamento, Quelli della domenica butta in campo anche una discreta classe: Paoletti inventa calcio e invita, con un colpo di tacco, Condemi alla battuta a rete. Il tiro finisce di poco fuori, come altre due o tre occasioni per gli uomini di Livolsi.
Il riposo trova Quelli della domenica inaspettatamente in vantaggio. Il risultato, tuttavia, è giusto e trova ulteriore legittimazione quando De Biasi, dopo un pregevole duetto con Condemi, riesce a battere il portiere avversario (con grande collaborazione dell'estremo difensore). Il doppio vantaggio è nuova benzina nei motori dei sette leoni del patron Bianchi, che nel frattempo hanno visto Fasoli sistemarsi sulla fascia destra (rilevando un superlativo Paoletti e con l'avanzamento di De Biasi nel ruolo di punta). Il pallone del ko finisce, almeno due volte, sul piede di La Ferla e De Biasi (splendido l'assist di tacco dell'indiavolato Condemi), ma in entrambe le occasioni le sortite offensive non hanno esito.
A quel punto, gli uomini in nero devono scontare un calo fisico fisiologico, di cui, inizialmente, Quicksilver non sembra essere in grado di approfittare. Franchini annulla il temutissimo De Pascalis, mentre la coppia Campodonico-Condemi controlla bene Gymco sulla fascia. I due uomini più pericolosi della capolista rimangono imbrigliati fino a un quarto d'ora dal termine: negli ultimi quindici minuti, prima con una punizione millimetrica e poi con un tiro della domenica, l'esterno Quicksilver riporta la gara in parità.
Lo schianto psicologico è forte per i ragazzi di Livolsi. Dopo un primo momento di choc, con la forza dei nervi, Quelli della domenica tenta di portarsi nuovamente davant, ma alla fine si ritrova in totale riserva ed è proprio a quel punto che Quicksilver trova il terzo gol (dopo qualche rimpallo di troppo).
I restanti cinque minuti d'incontro servono ai primi in classifica per mettere in rete il quarto pallone e a Quelli della domenica per dimostrare tutto il proprio carattere, con una traversa colta dalla distanza da Condemi.
Alla fine, la giostra del gol si ferma sul 4-2 per Quicksilver: un risultato non sorprendente, ma con una storia molto, molto più lunga rispetto al previsto; una storia decisamente incoraggiante per Quelli della domenica.
Manca la cronaca della scivolata di 400 metri di Campodonico su Tieng Shing al ventesimo della ripresa conclusasi in un'acozzaglia di ossa e carne maciullata !
RispondiEliminaA questo punto, però, dicci chi è uscito vincitore da un tale epico scontro?
RispondiEliminaCampodonico ovviamente ! Ji Ahi Jo per un pò la smetterà di fare passi , doppi passi e dribbling......
RispondiEliminaCampodonico è un bruto
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